Cognome: Marolla
Numero: 7
AKA: Pippo
Età: 19
Sesso: abbastanza, grazie
Altezza: 178 cm
Peso: 70 kg
(nella foto Pippo e Pippo)
Lo ammetto, da piccolo il calcio non mi piaceva. Aborravo qualsiasi attività si praticasse con un pallone tra i piedi (compresa la tedesca). A causa di questa mia deviazione mentale mi sono giocato una possibile carriera di successo: infatti all'età di 8 anni un mio compagno mi convinse ad entrare nella scuola calcio del Parma, ma durai solo tre mesi...se avessi continuato ora sarei titolare ai danni di Gasbarroni e i miei cross arriverebbero a Corradi e non a Kikko (con tono polemico). Due anni dopo, la svolta! Mi trasferisco, conosco Kikko e da lui apprendo i rudimenti del gioco del calcio e come spesso accade l'allievo superò il maestro. Nonostante la mia esplosione decisi di dedicarmi al basket per completare la mia preparazione atletica. La mia carriera da cestista durò ben 6 anni per concludersi poi con un ritiro prematuro. Subito dopo il ritorno alle origini: entro nell'Olimpia calcio e nel giro di un mese mi guadagno il rispetto sul campo, riporto di seguito il racconto del mio esordio:
"Era il giorno del mio compleanno, nonchè il giorno della prima di campionato, mancava mezz'ora alla fine della partita ed eravamo in vantaggio per 3-1 sul San Filippo Neri, che però pressava costantemente nella nostra metà campo...ci voleva una svolta! Mister Sepe mi lancia un'occhiata mentre mi riscaldo e con tono solenne mi dice: "MEROLLA, TOCCA A TE!". Nonostante il cognome errato capisco ugualmente che è giunto il mio momento, mi levo la tuta e con fare da veterano mi butto nella mischia. Da qui ha inizio il mio show: un paio di azioni personali tanto per spaventare la difesa e poi l'assist decisivo per il gol del 4-1 di Sacchetti. Ma non mi fermo qui, neanche il tempo di esultare per la rete che detto il lancio con un taglio verso il centro e insacco con un memorabile pallonetto all'incrocio dei pali il gol che chiude la partita...semplicemente il giorno più bello della mia vita!"
Posso vantarmi di aver dato il nome alla squadra e di aver giocato per cinque lunghi anni alla destra del mio capitano al quale ho dedicato anche una composizione poetica di grande successo "Ode al mio Capitano", che potrete leggere sulle pagine di questo sito prossimamente.
DSB è anche Pippo!
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